23 August 2016

Lo Stato della Popolazione di Villar Dora del 1806

Lo “Stato della Popolazione” di Villar Dora del 1806

di Leonardo Chiariglione

Nello “Stato della popolazione” gli abitanti sono organizzati per borgate e, all’interno delle borgate, sono organizzati per famiglie o “fuochi”. L’ordine di elenco è approssimativamente geografico: Bert (chiamata Berto), Montecomposto, Cordonatto, Giorda, Borgionera, Vindrola, Andruini, Bosio, Merlo, Capoluogo, Torre del Colle, Baratta, Calliero, Richetto (Comba Borgerina). Il numero totale degli abitanti è 1063 (approssimativo). Il motivo dell’incertezza del risultato deriva dal fatto che il documento è stato apparentemente usato negli anni successivi per cancellare (con un semplice tratto di penna) i morti o quelli che, per qualsiasi ragione, avevano lasciato la famiglia, ed aggiungere (nei pochi spazi lasciati liberi) i nati, le mogli aggiuntesi alla famiglia, ecc…

Ogni famiglia ha un capo famiglia eventualmente sposato. Questi è in genere un uomo, ma può essere una donna, vedova, od un figlio maschio (quasi sempre il maggiore). Seguono: i figli e le figlie (fino ad un massimo di 8), i fratelli e le sorelle (fino ad un massimo di 7) con mogli e mariti rispettivi (fino ad un massimo di 6 tra generi e nuore), i nipoti (di cui non è possibile rintracciare la paternità), gli zii e le zie, i cognati e le cognate, i servi conviventi.

Esempio di famiglia estesa (1)

Fiore Michele di anni 60 celibe
fratelli/sorelle Giuseppe di anni 58 ammogliato con Maria di anni 45
nipoti Antonio di anni 54 ammogliato con Teresa di anni 37
Domenico di anni 14
Stefano di anni 11
Gioanni di anni 16
Giuseppe Antonio di anni 6
Michelangelo di anni 4
Carlo di anni 2
Cattarina di anni 19
Maria di anni 18
Margarita di anni 7
zia Ludovica di anni 55 celibe

Esempio di famiglia estesa (2)

Pralavorio Antonio fu Giovanni di anni 46 ammogliato con Orsola di anni 38
figli Francesco di anni 8
Anna di anni 2
fratelli/sorelle Giacomo di anni 42 ammogliato con Anna di anni 40
Battista di anni 36 ammogliato con Gioanna di anni 24
Giuseppe di anni 20 celibe
Antonino di anni 17 celibe
Orsola di anni 28 celibe
nipoti Gioanni di anni 14
Luigi di anni 5
Angela di anni 8
Felicita di anni 4
Domenico di anni 2

Ogni nome porta in genere un’indicazione, contenuta nella colonna “Osservazioni”, che serve per dare ulteriori informazioni sulla persona in questione: lo stato civile ammogliato o celibe, usato indistintamente per gli uomini, le donne ed i bambini. Una curiosa eccezione si verifica per il caso di una famiglia composta di due sorelle di cui la prima, designata come capo famiglia, è dichiarata “nubile”, fatto che sembra avere qualche legame con la sua situazione di ragazza madre. Naturalmente la sorella è indicata come celibe. La professione: prete, notaio, servo, errante, soldato coscritto e volontario. Altre indicazioni, tra queste quella di “fatuo” che stava ad indicare l’incapacità di intendere e di volere. Su un totale di 1063 persone se ne contano ben 6, di cui 3 maschi e 3 femmine. I cognomi presenti sono 61, e di questi ben 37 sono ancora in uso. Tra i più importanti cognomi ancora oggi diffusi:

Cognome Numero famiglie Numero individui
Baratta 15 60
Coletto 12 53
Richetto 13 52
Berto (Bert) 8 44
Calliero 7 40
Franchino 11 41
Ferrero 7 35
Grande 7 31

Cognomi allora numerosi sono oggigiorno ridotti a pochi rappresentanti: Trosello (28), Rosa (27), Baudo (26), Cordonatto (23), Bigiotto (22). Sulle 227 unità familiari registrate ben 168 (il 74%) portano solamente 21 cognomi. Nello “Stato della popolazione” particolare attenzione è dedicata all’individuazione dei giovani da sottoporre a leva. Infatti i maschi dai 10 anni in su vengono ben evidenziati con l’indicazione dell’anno di compimento dell’età di 20 anni. Molti nomi di maschi tra i 15 e i 30 anni sono depennati, il che significa, con buona probabilità, che ancora una volta la guerra aveva voluto il suo tributo di sangue. L’indicazione dell’età, invece, spesso manca per quelle persone (39 in tutto) che dal contesto del censimento avrebbero dovuto avere un’età ragguardevole. L’indicazione dell’età, stranamente, manca anche per tutti i membri della famiglia di Baratta GioDomenico, notaio: il capo famiglia, la moglie, i due figli, la sorella ed i due servi. Questi i parametri utilizzati per ogni record del data base:

Capo famiglia: cognome, nome, età, stato civile, professione, nome coniuge, età coniuge.
Figli (max. 8): nome, età, stato civile, professione, nome coniuge, età coniuge.
Fratelli (max. 7): nome, età, stato civile, professione, nome coniuge, età coniuge.
Nipoti (max. 9): nome, età.
Genitore: nome, età.
Cugino: nome, età.

Cognome Persone
Anselmetto 13
Armando 1
Balor 3
Baratta 60
Basilio 10
Baudo 26
Bertasso 4
Berto (Bert) 44
Bertolo 2
Bigiotto 22
Blandino 15
Bonaudo 7
Borgione 19
Bosio 12
Bouc 2
Bugnone 25
Calliero 40
Carlevaris 3
Catto 5
Ciocca 2
Coletto 53
Cordola 6
Cordonatto 23
Falca 5
Falco 3
Ferrero 35
Fiore 13
Franchino 41
Gallo 7
Gariglio 5
Garone 2
Genta 18
Giorda 21
Girodo 8
Gotto 9
Grande 31
Grisa 16
Martinasso 14
Milone 1
Morando 8
Moriondo 7
Mortinasso 6
Motatto 18
Mulatero 1
Nicol 10
Pautasso 1
Perino 8
Perotto 9
Pralavorio 16
Richetto 52
Riva 11
Rosa 27
Rosso 7
Soffietto 3
Solanetto 1
Suppo 22
Trosello 28
Turba 2
Vaccarino 6
Vinassa 1
Vindrola 25

Un terzo tipo di elaborazione ha consentito di ricavare i classici parametri statistici della media. Scopriamo così che l’età media della popolazione (esclusi ovviamente quelli di cui non è nota l’età, generalmente anziani) è comprensibilmente molto bassa (24 anni), anche se dall’istogramma dell’età della popolazione si vede che non sono assenti gli ultraottantenni (3 in tutto). Complessivamente, due terzi della popolazione hanno meno di 30 anni, quasi uniformemente distribuiti nelle fasce d’età 0-9, 10-19 e 20-29. La percentuale decresce nella fascia successiva (30-39) che giunge al 15%, per poi crollare all’11% nella fascia 40-49 anni.

L’età media dei capi famiglia è di 44 anni e quella delle rispettive mogli è di 38 anni. Lo “status” di capo famiglia si raggiungeva, per ovvi motivi, avanti negli anni: la fascia d’età compresa tra i 40 ed i 69 anni fornisce il 75% dei capi famiglia. Per i figli l’età media è di 14 anni mentre quella delle rispettive mogli è di 28 (naturalmente la prima media è calcolata anche sui figli non sposati). La dimensione media delle famiglie è risultata essere di 4,6 membri, altissima se confrontata con l’analogo valore odierno inferiore a 3. Interessante anche l’informazione ricavabile dall’istogramma della dimensione delle famiglie: due famiglie hanno rispettivamente 15 e 16 componenti, di cui riportiamo qui sotto la costituzione, ad esemplificazione del cosiddetto sistema di “famiglia estesa”:

Un quarto tipo di elaborazione ha messo in luce la rilevanza di alcuni fenomeni. Si è visto che i soldati sono 20 di cui 15 coscritti, 4 volontari (2 sposati e due celibi) ed uno in riforma. È difficile immaginare come un giovane di 30 anni abbia potuto abbandonare la moglie per arruolarsi volontario, se non per la fiducia di spuntare almeno il cibo sotto le armi. I vedovi sono 17 e le vedove 52. Lo scarto fra questi due valori si spiega con il fatto che la differenza d’età fra mariti e mogli è in media di 7,4 anni.

Le borgate e i loro abitanti (1806)
Nella tabella seguente sono indicati, per ciascuna borgata, il numero delle famiglie e degli abitanti, suddivisi per sesso.

Borgata N. fam. N. pers. Uomini Donne
Bert 10 51 27 24
Montecomposto 17 75 40 35
Cordonatto 6 25 11 14
Giorda 7 36 21 15
Borgionera 8 42 20 22
Vindrola 11 38 17 21
Andruini 14 86 37 49
Bosio 17 82 45 37
Merlo 4 16 8 8
Torre del Colle 8 36 21 15
Calliero 8 37 13 24
Baratta 14 72 39 33
Richetto 24 89 54 35
Totale borgate 148 685 353 332
% sul totale generale 65,49 % 64,75 % 65 % 64,5 %
Capoluogo 78 373 190 183
% sul totale generale 34,51 % 35,25 % 35 % 35,5 %
Totale generale 226 1058 543 515
51,3 % 48,7 %

Il primo dato che ci colpisce nella tabella è l’evidente sproporzione della popolazione fra il capoluogo e le borgate. Quasi il 65% degli abitanti abitava in queste ultime. Anche estendendo il capoluogo alle pressoché contigue borgate Merlo, Baratta e Richetto si arriva ad una popolazione “collinare” che rappresenta ancor sempre la metà, circa, del totale degli abitanti (48%). Del resto la stessa configurazione dell’abitato denominato “Capoluogo” illustra bene tale situazione.